Biografia

searching for bass sounds

Gli inizi e la didattica

Mario Rivera nasce a Palermo nel 1963. Inizia ad appassionarsi alla musica a metà degli anni ’70, studiando privatamente chitarra classica e, in un secondo momento, contrabbasso. Nel 1979 partecipa alla fondazione del gruppo musicale Agricantus che negli anni diventerà il principale veicolo della sua attività professionale. 

Durante i primi anni di carriera musicale, collabora come chitarrista con le cantanti siciliane Serena Lao e Graziella La Barbera. 

Grazie all’impegno del gruppo Agricantus nell’Associazione “Antonino Uccello”, nata durante l’esperienza della Rassegna di Canti e Musica Popolare di Città del Mare (PA) per opera di Enzo Barbarino, conosce, tra gli altri, il cantastorie siciliano Ciccio Busacca, del quale, in quegli anni, musica alcuni testi inediti.

In questi anni inizia la collaborazione con il regista teatrale tedesco Werner Eckl e con il suo gruppo teatrale E.X.I.L. 84, che porta alla realizzazione di diversi spettacoli sia in Sicilia che all’estero. Questi spettacoli segnano l’inizio di un periodo di studio sull’integrazione fra teatro e musica che, in seguito, porterà alla composizione sistematica di musiche per il teatro.

Il lavoro con Eckl sfocerà nel coinvolgimento, nel ruolo insolito di attore, in alcuni film (Placido RIzzotto (2000) e Gli Indesiderabili (2003) di Pasquale Scimeca, Notturno Bus (2007) di Davide Marengo.

Dall’inizio degli anni ’80, in seno alla neonata Cooperativa Agricantus, compie un’intensa attività didattica nelle scuole in tutta la Sicilia; argomento centrale di quel lavoro è la diffusione delle tradizioni popolari e musicali dell’Italia meridionale e la sensibilizzazione nella lotta contro la mafia. Negli anni successivi, sempre in ambito didattico, si occupa di corsi di aggiornamento per i docenti (Educazione al Suono e alla Musica) e di programmi di alfabetizzazione musicale per gli alunni delle scuole elementari.

Successivamente consegue il diploma in basso elettrico jazz (Maestro Marco Siniscalco) presso il conservatorio “A. Casella” di L’Aquila, discutendo  una tesi dal titolo “Il repertorio jazzistico delle orchestre radiofoniche dell’EIAR – 1935-1945” ottenendo il voto di 110, lode e menzione della tesi con il Maestro Luca Bragalini come relatore.

L’attività didattica prosegue, attualmente, con l’insegnamento di basso elettrico e acustico (rock, pop, etnica, jazz), teoria musicale applicata, ear-training e informatica musicale, sia per quanto riguarda i programmi di notazione (Finale – Sibelius) che i software di recording ed editing audio principali (Logic, ProTools, Nuendo, Cubase…).

Agricantus

Con Agricantus incide più di 15 cd (l’ultimo, “Turnari”, è uscito a maggio del 2014) e partecipa a una vastissima attività concertistica sia in Italia che all’estero. Nel giro di pochi anni, Agricantus diventa un gruppo che rappresenta in giro per il mondo la voce della musica popolare della Sicilia e della World Music italiana (con tournée in America, Europa, paesi del Mediterraneo e del Medio Oriente) e ottiene prestigiosi riconoscimenti come il Premio Italiano per la Musica del 1996. L’album “Tuareg” rappresenta una vera e propria pietra miliare nella storia del gruppo; raggiunge il sesto posto dell’European World Music Chart e vince la Targa Tenco 1997 per il miglior disco in dialetto. Sempre nel 1997,  il gruppo partecipa alla colonna sonora del primo film di Ferzan Ozpetek, Hamam – Il Bagno Turco, grazie alla quale inizia la collaborazione con i compositori genovesi Pivio e Aldo De Scalzi, collaborazione che dura tuttora.

Negli anni successivi pubblica diversi album i cui brani vengono inclusi in innumerevoli compilation di musica world ed etnica, tra le quali “Buddha Bar” e “Siddharta”. Tema ricorrente del lavoro con Agricantus è la sensibilità verso temi sociali e politici che coinvolgono i paesi del cosiddetto Terzo Mondo. Diverse sono le collaborazioni con organizzazioni non governative impegnate in lavori umanitari, tra cui UNICEF ed Emergency.

Nel 2000 Agricantus firma la colonna sonora del film Placido Rizzotto di Pasquale Scimeca,  presentato alla 57a Mostra del Cinema di Venezia. L’opera dedicata al sindacalista siciliano vince il premio FEDIC e il Festival di Annency. La colonna sonora viene scelta nella cinquina dei candidati dei David di Donatello.

Dopo una lunga pausa che porta al cambio dell’organico del gruppo, Mario Rivera e Mario Crispi riprendono l’attività di Agricantus nel 2014, con la pubblicazione dell’album Turnari (CNI). Al lavoro partecipano collaboratori storici di Agricantus sia come musicisti (Giuseppe Panzeca, Massimo Laguardia) che come autori (Pivio, De Scalzi, Nello Mastroeni) riallacciandosi, così, alla radici storiche del lavoro del gruppo.

Alla fine del 2014 Rivera compone con Agricantus la colonna sonora per il film televisivo Felicia Impastato di Gianfranco Albano. Il film racconta la lotta della madre di Peppino per ottenere giustizia dopo il barbaro assassinio del figlio da parte della mafia; viene trasmesso su Rai 1 in prima serata, nell’anniversario dell’assassinio, superando i 7 milioni di spettatori.

Dal 2015 la formazione di base di Agricantus comprende Mario Rivera, Mario Crispi, Anita Vitale e Giovanni Lo Cascio.

Progetti

Oltre ad Agricantus, Mario Rivera intraprende numerose attività collaterali in diversi campi. Negli anni ’90 inizia a comporre musiche per il teatro e per il cinema. Dopo alcuni lavori per il regista e autore teatrale Renato GIordano (Doppio Gioco, Quattro Stagioni, Il Dolce Canto degli Dei con Giancarlo Giannini), inizia una fruttuosa collanoborazione con Gabriele Coen. La coppia firma colonne sonore per il cinema (Notturno Bus di Davide Marengo, Scontro di Civiltà per un Ascensore a Piazza VIttorio di Isotta Toso, alcuni brani per Matrimoni e altri Disastri di Nina di Majo), per cortometraggi (Mare Nostro di Marcello Mazzarella, L’Arma più Forte di Vanni Gandolfo) e per spettacoli teatrali (Satyricon – La Cena di Trimalcione, La Favola di Amore e Psiche, entrambi di Renato GIordano). 

Nello stesso periodo lavora come produttore, arrangiatore e remixer. Tra i lavori seguiti Bonora di Marcello Murru, Dea di Isola e remix di diversi brani per Agricantus, Tinturia, Darmadar, Enzo Avitabile e Mory Kante, John Trudell, Dissidenten, Indaco feat. Lester Bowie e Rodolfo Maltese. 

Queste attività portano alla realizzazione di due cd a proprio nome: Roots ‘n’ bass (CNI – 2000), che raccoglie alcuni di questi remix e brani originali composti insieme a Leonardo Cesari; O.S.T. (Helikonia – 2007), che comprende musiche composte per il teatro e altri brani originali realizzati insieme a Gabriele Coen, Barbara Eramo, Stefano Saletti e Lutte Berg.

Dal 2005 collabora con Stefano Saletti nel progetto Piccola Banda Ikona. Co-produce i primi album Stari Most e Marea Cu Sarea, partecipa alla realizzazione di Folkpolitik e Soundcity e alle relative tournée.

La collaborazione con Gabriele Coen si allarga ad alcuni dei lavori discografici del musicista e compositore romano. Co-produce Awakening (2010) e Yiddish Melodies in Jazz (2013), entrambi pubblicati dalla Tzadik di John Zorn, e Sephirot. Kabbalah in Music (2017 – Parco della Musica Records), al quale partecipa anche come musicista in alcune tracce.

Dal 2010 collabora con il festival mediterraneo Sete Sòis Sete Luas, partecipando a tre differenti orchestre con musicisti provenienti dai diversi paesi del Mediterraneo, realizzando due cd e diverse tournée nei vari paesi coinvolti dalla manifestazione. 

Collabora, inoltre, con Raffaela SIniscalchi e Gabriele Coen al progetto Ho Visto Nina Volare, omaggio a Fabrizio De André.